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Albergo della Luce

Albergo della Luce è un progetto di Teatro Sociale e di Comunità che SCT Centre ha ideato e realizzato con Fondazione OTAF. L’accettazione e la convivenza con la disabilità e la malattia, il sostegno alle famiglie e agli operatori, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica all’inclusione e all’accoglienza, la capacità di fare comunità sono i valori che Albergo della Luce sostiene e sviluppa.

Albergo della Luce

Il progetto Albergo della Luce è stato ideato e realizzato dal centro di Teatro Sociale e di Comunità dell’Università degli Studi di Torino in collaborazione con la Fondazione OTAF (Opera Ticinese di Assistenza alla Fanciullezza) per il centenario della sua storia.
Il titolo del progetto è ispirato all’antico nome del primo eificio dedicato all’OTAF cento anni fa. IL progetto, concepito secondo la metodologia del Teatro Sociale e di Comunità, si fonda sul coinvolgimento diretto dei non professionisti nel processo creativo attraverso una molteplicità di modalità di lavoro teatrale e utilizza le modalità del teatro di narrazione per dar voce alle molte esperienze di una comunità.

La narrazione di comunità parte dalle singole storie dei suoi membri e crea un grande racconto collettivo. I collaboratori del SCT centre già nel corso del 2016 hanno ascoltato molteplici storie di chi abita all’OTAF, di chi ci lavora, delle famiglie, dei vicini, di gentori, parenti e amici. Ogni persona ha rivelato un proprio piccolo pezzo di vita, ha condiviso emozioni e ricordi. I tanti frammenti di vita raccolti durante gli incontri sono stati congiunti in forma di rappresentazione teatrale e di narrazione e, con documenti fotografici e accompagnamenti musicali sono andati a ricostruire la storia dell’Albergo della luce.

Come un grande coro fatto di parti diverse e forse anche contraddittorie, i racconti attraverso un’unica opera – e in tre momenti diversi – sono stati restituiti a chi era coinvolto e a un vasto pubblico, per sollecitare un nuovo sguardo sull’ideantità propria e di quella comunità di cui si fa parte.
Il progetto articolato sull’anno del Centenario ha testimoniao e narrato di trasformazioni sociali, di disabilità e impegno sociale, di passione, etica e innovazione sociosanitaria, di dialogo e sostegno alle famiglie e ai professionisti del settore.

Questo progetto non ha solo celebrato un luogo attraverso la festa e l’esperienza teatrale, ha messo in luce la realtà e la lunga storia dell’OTAF, proponendo l’esperienza del fare insieme e di costruire comunità, attraverso la formazione di operatori e l’incontro con i cittadini.
La luce e la bellezza della comunità OTAF emerge attraverso l’arte in modo più visibile e intenso. L’atto teatrale ha restituito all’OTAF la consapevolezza di essere una comunità unica fatta di legami profondi e di una storia di grande significato umano e culturale. 
L’accettazione e la convivenza con la disabilità e la malattia, il sostegno alle famiglie e agli operatori, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica all’inclusione e all’accoglienza, la capacità di fare comunità sono valori che Albergo della Luce  ha sviluppato e li lascia come sfida quotidiana alla comunità e al territorio.

> Guarda il libretto fotografico con le testimonianze dei protagonisti del progetto

> Guarda la galleria fotografica

Finalità.
In particolare il progetto:

  • ha coinvolto in un percorso creativo molteplice ospiti, famiglie, operatori dell’OTAF,
  • ha sensibilizzato cittadini e realtà culturali e sociali del vicinato e del territorio sui temi della disabilità,
  • ha costruito con loro legami progettuali e attività comuni.

Destinatari.
Il percorso di TSC si è diretto a tre tipologie di target, sviluppando diversi livelli di coinvolgimento a seconda delle attività:

  • Il gruppo di operatori OTAF definito “Antenne Sensibili”, che riceve un tipo di formazione di TSC rivolto allo sviluppo di skills personali e di acquisizione degli strumenti necessari per continuare il percorso di formazione di comunità
  • Gli operatori, le famiglie, gli ospiti dell’ OTAF, che hanno raccontato attraverso interviste teatrali la loro storia, la quale è diventata parte della drammaturgia di comunità degli eventi
  • La cittadinanza e la comunità circostante la Fondazione OTAF, che vengono coinvolte in percorsi di sensibilizzazione alla disabilità

Enti promotori.
In occasione del centenario, la Fondazione OTAF – Opera Ticinese di Assistenza alla Fanciullezza – di Sorengo in Canton Ticino, ha promosso un progetto artistico e formativo con l’obiettivo di celebrare e rinnovare l’esperienza di comunità e servizio alle persone disabili.

Rassegna stampa
> Il settimanale Azione dedica un bellissimo articolo al progetto Albergo della Luce
> La RSI Radiotelevisione svizzera riserva due puntate al progetto:
Martedì 21 marzo 2017 alle 09:00 – OTAF. Una storia lunga 100 anni
Venerdì 02 giugno 2017 alle 09:00 – L’OTAF in scena
> Gli articoli del Corriere del Ticino:
Venerdì 2 giugno 2017 – Casa Nava completa l’OTAF
Martedì 6 giugno 2017 – In centinaia per festeggiare i primi 100 anni dell’OTAF
> Gli articoli del Giornale del Popolo:
Venerdì 2 giugno 2017 – Vede la luce “Casa Nava”, fiore all’occhiello dell’OTAF
Martedì 6 giugno 2017 – Inaugurata la nuova struttura “Casa Nava”
> Gli articoli de La Regione:
Venerdì 2 giugno 2017 – Otaf di Sorengo, Ecco la nuova casa Nava
Martedì 6 giugno 2017 – Otaf, un centro arrivato “a tetto”

Le azioni artistiche e formative del progetto

6 dicembre 2016
La Festa della luce
Un evento di Teatro e Comunità

Gli spazi della falegnameria e della Sala Tre Vele dell’OTAF hanno ospitato il primo evento del progetto rivolto a ospiti, famiglie e operatori. Una serata di festa, convivialità, riti collettivi e di narrazione teatrale ispirata al tema della casa e della luce. Biscotti e bevande calde hanno accolto il pubblico, un corteo di abitanti dell’OTAF ha aperto la festa portando doni realizzati dai centri diurni, laboratori e foyer sotto un grande Albero della Luce costruito dalla falegnameria dell’OTAF. Guidato dalla musica della fisarmonica il pubblico è salito in Sala Tre Vele per assistere alla narrazione teatrale che ha ripercorso la storia centenaria dell’OTAF fino ai giorni nostri a partire dalle testimonianze di chi ha abitato e abita l’OTAF che l’equipe di SCT Centre ha raccolto nei mesi precedenti.

Autunno 2016 – Autunno 2017
Il gruppo Antenne Sensibili
Antenne Sensibile è il nome di un gruppo di venti operatori che lavorano in OTAF e che hanno preso parte al percorso di formazione condotto con la metodologia di Teatro Sociale e di Comunità. Gli incontri sono stati dedicati alla promozione della resilienza e del benessere lavorativo e personale, alla relazione di cura e all’acquisizione di strumenti e tecniche nel lavoro con i colleghi, utenti e famiglie. Il gruppo Antenne Sensibili è stato coinvolto attivamente nella realizzazione degli eventi e si è fatto promotore del progetto alla comunità dell’OTAF e alla comunità del territorio ticinese.

3-4 giugno 2017
Lo spettacolo di comunità Albergo della Luce
Un grande evento itinerante di Teatro e Arte di Comunità

Gli spazi della Fondazione OTAF hanno accolto centinaia di persone per assistere ad un grande evento di comunità. Il pubblico ha atteso su piazza Nava la parata partita dalla chiesa di Sorengo e composta dalla banda, dai bambini delle scuole, dagli utenti dell’OTAF, dagli operatori e dagli artisti. I corni delle alpi hanno dato inizio alla cerimonia di inaugurazione del nuovo edificio Casa Nava e dato il via per far volare in cielo centinaia di palloncini bianchi e blu. Dal pomeriggio del sabato per tre repliche si è svolto un grande spettacolo itinerante che ha visto in scena più di centotrenta persone tra ospiti, operatori e artisti dell’equipe di SCT Centre e del territorio ticinese.
Attraverso la rivisitazione artistica degli spazi e degli oggetti di uso quotidiano, lo spettacolo ha raccontato alla comunità le storie di genitori, operatori, ospiti che hanno vissuto e vivono l’OTAF.

5-6 dicembre 2017 e 15 aprile 2018
La costruzione di un amore

Uno spettacolo teatrale

Sul palcoscenico due attori e quattro musicisti che raccontano la tessitura di sentimenti e di gesti che genitori, genitori adottivi, educatori, cuochi, falegnami, fisioterapisti, infermieri, maestre compiono intorno alla vita umana di una persona che con espressione generica nella nostra società chiamiamo “disabile“. Questa tessitura inizia alla nascita con i sentimenti dei genitori, s’intreccia con la vita particolare e unica di ciascuna persona con la disabilità, per diventare nel tempo una costruzione corale, complessa e sfidante come la costruzione di un amore.

DEBUTTO
5 dicembre 2017, ore 20.30, Teatro Sociale di Bellinzona (Piazza Governo 11)

REPLICHE
6 dicembre 2017, ore 20.30,Teatro Kursaal di Locarno (Piazza Grande 18)
15 aprile 2018, ore 17.00, Sala Aragonite, Manno (via ai Boschetti 10)

Biglietto unico CHF 20.-
È consigliata la prenotazione: giuseppe.mimmo@otaf.ch – telefono 091 985 33 85 (orario ufficio).

Il documentario
Il progetto viene accuratamente documentato attraverso foto e video che diverranno un documentario con l’obiettivo di riportare alcuni dei momenti del percorso progettuale nelle sue diverse fasi preparatorie e nei momenti pubblici di rappresentazione. Conterrà anche alcune interviste a cittadini e spettatori.

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PARTNER PRINCIPALI

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CONTATTI

Silvia Cerrone
cerrone@socialcommunitytheatre.com

 

TEAM

Direzione artistica e regia
Alessandra Rossi Ghiglione

Assistente alla regia
Maurizio Bertolini

Direzione Musicale
Claude Hauri

Attori
Antonella Enrietto, Alberto Pagliarino, Fabrizio Stasia

Coordinamento percorso di comunità
Silvia Cerrone

Coordinamento territoriale
Annamaria Lupi

Consulenza fotografica e scenografica
Maurizio Agostinetto

Musicisti:
Danilo Broggini, Zeno Gabaglio, Claude Hauri, Beatrice Lupi, Francesco Paganini, Dario Plozner, Manuela Ravaglioli. The4Cellos: Milo Ferrazzini, Michele Martignoni,Sandro Meszaros, Meli Yamashita.

Altre collaborazioni
Chiara Agostinetto, Agata Ozino, Veronica Pranio

Allestimento
Claudio Albano 

Videoriprese
REC

Service luci e audio
Marco Bonato e Luca Panzeri 

In scena il gruppo Antenne Sensibili
Sabrina Aggio, Angela Bergamelli, Deborah Bettinelli, Rosanna Brianza, Arno Cadisch, Luigi Davi, Andrea Della Neve, Elisa DellaNeve, Raffaele Di Poto, Jürg Eberli, Luca Knight, Olvin Losa, Michele Macchi, Francesco Vanoni.

ALTRO

Foto