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#myroots: Riprende la missione in Etiopia per sensibilizzare la comunità sui rischi dell’immigrazione illegale

Tornano ad Hayk, in Etiopia, le due operatrici di Teatro Sociale impegnate nel progetto #myroots, in partnership con Cifa Onlus, CCM e Italian Agency for develompment and Cooperation.

La missione è iniziata a fine settembre, con il primo workshop-selezione per selezionare un nuovo Community Mobilizer, tra i dodici candidati che si erano presentati. La maggioranza dei partecipanti che hanno partecipato alle 2 giornate di workshop erano uomini, ma la scelta delle operatrici è ricaduta su una donna, Selam. ” Inlei abbiamo visto la possibilità di formarsi e crescere all’interno di un’ONG internazionale, qual è CIFA”, sostengono.

Al laboratorio sono seguiti  numerosi  meeting con lo staff locale impeganto nello stesso progetto, per concordare le azioni da portare avanti insieme: un grosso lavoro di squadra, impegnativo ma indispensabile.

Quindi si entra nella fase operativa del progetto: inizia il workshop con 31 giovani provenienti dalle 3 Woreda coinvolti nel progetto. Ambassel, Tehuledere e Worebabo. I 31 giovani erano stati selezionati nella precedente missione mediante un workshop di TSC: saranno loro i protagonisti dei 3 eventi di comunità, uno per ogni Woreda, con cui si concluderà la missione. Il workshop si è concentrato sui te,i dell’educazione sessuale e della salute: ” è stato sorprendente vedere quanto i ragazzi siano formati e consapevoli, tuttavia false credenze, imbarazzo o mancanza di informazioni sono ancora molto presenti nella comunità”, affermano le operatrici.

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La squadra di TSC cresce e ogni giorno affronta le nuove sfide del progetto, soprattutto di tipo logistico. Ad esempio: come organizzare lo spostamento dei ragazzi  per permettere loro di raggiungere il luogo dove si svolge il workshop, venedo da zone rurali dove  i mezzi di trasporto assenti e  le strade non asfaltate?

Non mancano i momenti di relax, che constono alle operatrici di immergersi nella vita della popolazione locale e iniziare a tessere quelle relazioni che saranno cruciali per il lavoro di comunità. Una passeggiata domenicale al lago – Hayk in amarico, la lingua locale, significa “lago” – è occasione per stringere amicizie con lo staff delle ONG impegnate sul campo, e per assaggiare ottimo  pesce appena pescato ascoltando musica…rigorosamente seduti a terra e…con le mani!