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“Del mio paese ti racconto…”: la testimonianza degli operatori TSC a Crotone #iononviaggiosolo

Abbiamo riflettuto sul significato di scambio e cultura, condividendo storie e immagini che sanno di casa.

Marco Cinnirella ed Elisa Biava sono impegnati a Crotone nell’ambito del progetto Io non viaggio solo di Sos Villaggi dei bambini in partnership con SCT Centre. Svolgono dei laboratori di Teatro Sociale e di Comunità nei Centri di prima accoglienza (CAS) con i minori stranieri non accompagnati.
Hanno riflettuto insieme a giovani italiani e stranieri sul significato di scambio e cultura e, in occasione della Giornata Mondiale contro il Razzismo, hanno organizzato una parata per le vie di Crucoli, chiedendo ad ogni partecipante di portare un cartello con su scritte le due o tre cose che donerebbe a una persona che non conosce il suo paese. “Il cioccolato … il Duomo di Milano … Il Mar Nero”, “Mucceddato…Acquapark…Tardiddi”… “I peperoncini …Le bellezze naturali … Le piazze”. Ognuno ha detto la sua.
In questa testimonianza ne troviamo un esempio.

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Quali sono le cose che doneresti a una persona che non conosce il tuo paese?

Il Parco della Sila e il Kunta Kinte
I dolci polacchi e la carbonara
Il Museo Egizio e le piramidi
Il vino cotto e l’olio di mio nonno
La tarantella e la danza del ventre
I coccodrilli e il bianchetto
Il castello di Dracula e Le Castella
Il mare e le piazze
Il fiume Nilo e la cascata delle Marmore
Jalabiya e i vestiti centenari
Mashi e cuzzupe(ciurri)
La ‘nduja e l’antipastino piemontese
Il Ramadan e la Pasquetta a Malagotta
Andrea Bocelli e Black M
La moschea Alhazar e il Santuario di Manipuglia
Banjul e Roma
Tobasky Day e il Natale
Del Piero e i Bronzi di Riace
Il lungo mare di Reggio Calabria e le spiagge della Riviera Romagnola
Koshari e pizza

“Scappano da guerre, attraversano il mare, lasciano tristi realtà, hanno bisogno del nostro aiuto, …” Sono frasi sulla bocca di tutti, immagini che spesso diventano l’unica verità.

In questi mesi non abbiamo fatto grandi distanze, ma abbiamo viaggiato attraverso le parole di chi abbiamo incontrato a cui abbiamo dato voce nel tentativo di offrire un altro punto di vista.

Ci vuole tempo per conoscersi, ma l’importante è darsi la possibilità di incontrarsi.